18 novembre 2019 - lunedì XXXIII settimana TO

Aggiornato il: feb 16

Dal Vangelo secondo Luca

Mentre Gesù si avvicinava a Gèrico, un cieco era seduto lungo la strada a mendicare. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli annunciarono: «Passa Gesù, il Nazareno!». Allora gridò dicendo: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». Quelli che camminavano avanti lo rimproveravano perché tacesse; ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù allora si fermò e ordinò che lo conducessero da lui. Quando fu vicino, gli domandò: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato». Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo glorificando Dio. E tutto il popolo, vedendo, diede lode a Dio.


Parola del Signore

E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! »

Per comprendere meglio il Vangelo di oggi, possiamo leggere i 5 versetti che lo precedono.

Gesù sale a Gerusalemme passando per Gerico, luogo più basso e profondo della terra, e annuncia la sua passione ai discepoli. La conclusione di Luca è significativa: «Ma quelli non compresero nulla di tutto questo; quel parlare restava oscuro per loro e non capivano ciò che egli aveva detto».

E oggi incontriamo un cieco seduto a mendicare lungo la strada.

Non siamo un po’ tutti ciechi davanti al disegno di Dio e alla sua parola? Non sembra anche a noi che quel parlare resti oscuro e non capiamo?

Restiamo seduti nel punto più basso della terra ad aspettare di capire il senso della nostra esistenza.

Dobbiamo imparare da questo cieco ad essere intraprendenti nella preghiera. Gridiamo anche noi: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me! », sempre più forte in modo che Lui si fermi a chiederci: «Che cosa vuoi che io faccia per te? ».

Il cieco è sicuro: desidera vedere, e con la vista ottiene la salvezza e la forza di seguirlo glorificando Dio.

Anche io, davanti alla sua Parola o agli avvenimenti della vita che mi sembrano oscuri, posso restare seduta oppure rivolgermi a Dio con fede e Lui mi rischiarerà il loro significato profondo.

Sr M.Chiara



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