16 ottobre 2020 - venerdì della XXVI settimana del T.O.

Santa Margherita Maria Alacoque, vergine, che, entrata tra le monache dell’Ordine della Visitazione della beata Maria, corse in modo mirabile lungo la via della perfezione; dotata di mistici doni e particolarmente devota al Sacratissimo Cuore di Gesù, fece molto per promuoverne il culto nella Chiesa. A Paray-le-Monial nei pressi di Autun in Francia, il 17 ottobre, si addormentò nel Signore.


Mi sembra che il grande desiderio di Nostro Signore che il suo Sacro Cuore venga onorato in modo particolare abbia lo scopo di rinnovare nelle anime gli effetti della sua redenzione. Infatti il suo Sacro Cuore è una fonte inesauribile che cerca solo di riempire

i cuori umili, vuoti, distaccati da ogni cosa e sempre pronti a sacrificarsi per rendergli piacere.

Dalle «Lettere» di santa Margherita Maria Alacoque vergine


Lc 12, 1-7 Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, si erano radunate migliaia di persone, al punto che si calpestavano a vicenda, e Gesù cominciò a dire anzitutto ai suoi discepoli:

«Guardatevi bene dal lievito dei farisei, che è l'ipocrisia. Non c'è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Quindi ciò che avrete detto nelle tenebre sarà udito in piena luce, e ciò che avrete detto all'orecchio nelle stanze più interne sarà annunciato dalle terrazze.

Dico a voi, amici miei: non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo e dopo questo non possono fare più nulla. Vi mostrerò invece di chi dovete aver paura: temete colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geènna. Sì, ve lo dico, temete costui.

Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate paura: valete più di molti passeri!».

Parola del Signore.

Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio.

Dico a voi, amici miei (Lc 12,4a). Gesù ci chiama suoi amici, dunque persone conosciute e amate: Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi (Gv 15,15-15).

E a voi miei amici io dico: non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo e dopo questo non possono fare più nulla (Lc 12,4).

Abbiamo tante paure: paura di essere abbandonati, paura di restare soli, paura di non essere all’altezza delle situazioni, paura e angoscia del futuro, paura per la pandemia scatenata dal coronavirus. Ma Gesù ci rassicura: Non abbiate paura: voi valete più di molti passeri!

Vi ho detto queste cose perché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate fiducia: io ho vinto il mondo! (Gv 16,33). Infatti, cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio (Lc 12,6). Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, anche i capelli del vostro capo sono tutti contati (cfr. Lc 12,7).

Il mio Amore è più forte di tutto: Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se costoro si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai. Ecco, ti ho disegnato sulle palme delle mie mani (Is 49, 15-16a).

Perciò, ci ricorda oggi l’Acclamazione al Vangelo, non temere, piccolo gregge, perché il Padre vostro sa di che cosa avete bisogno (cfr. Lc 12,32).

sr. Marialuisa

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