LA NOSTRA RETE

Da quasi 2 secoli Cottolengo assiste in Italia e nel mondo 500 mila pazienti negli ospedali, 5mila bambini nei servizi educativi, più di 5mila disabili, anziani e senza fissa dimora a cui viene data accoglienza e oltre 130mila pasti gratuiti distribuiti.

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Monastero Cottolenghino Adoratrici del Preziosissimo Sangue di Gesù

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16 marzo 2020 - lunedì III settimana di Quaresima

Lc 4, 24-30 Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, Gesù [cominciò a dire nella sinagoga a Nàzaret:] «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c'erano molte vedove in Israele al tempo di Elìa, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elìa, se non a una vedova a Sarèpta di Sidóne. C'erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Elisèo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro». All'udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino. Parola del Signore.

Lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù...

Nel Vangelo di oggi leggiamo: “All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù”.

Davvero Gesù, questa volta, l’ha fatta grossa!!! Ha attirato su di sé l’odio di tutti i suoi ascoltatori.

Anche noi a volte dovremmo reagire allo stesso modo... anzi lo dobbiamo fare, ma non lo facciamo, almeno esplicitamente. Ci limitiamo a pensare che alcuni aspetti della nostra vita, li dobbiamo gestire alla nostra maniera, che le scelte sono nostre, che oggi si fa così... e il VANGELO NON C’ENTRA... è tutta illusione, buone cose, buoni sentimenti, ma... la vita concreta è ben altro.

Sarebbe importante rendersi conto che tante volte, con il nostro agire conduciamo Gesù sul ciglio del monte sul quale è costruita la nostra vita e lo gettiamo giù. Gli diciamo: «GESÙ NON CI INTERESSI!!!».

“Ma egli passando in mezzo a loro, si mise in cammino”.

Si conclude così il brano di oggi. Cioè nonostante tutto, Egli va a Gerusalemme, dove sa che dovrà soffrire e dare la vita per la nostra salvezza.

San Paolo spiegherà: «Quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi. Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi». (Rm 5,6-8).

Come fare? Impariamo dai santi. Dicevano di S. Francesco: «La sua aspirazione più alta, il suo desiderio dominante, la sua volontà più ferma era di osservare perfettamente e sempre il santo Vangelo e di imitare fedelmente con tutta la vigilanza, con tutto l’impegno, con tutto lo slancio dell’anima e del cuore la dottrina e gli esempi del Signore nostro Gesù Cristo. Meditava continuamente le parole del Signore e mai perdeva di vista le sue opere» (FF 466).

Se ci proviamo, potremo essere più contenti di noi e della nostra vita e condividere un po’ della sua pace e della sua perfetta letizia.

Deo gratias!

Sr M. Chiara


Dio onnipotente ed eterno,

dal quale tutto l’universo riceve l’energia, l’esistenza e la vita,

noi veniamo a te per invocare la tua misericordia,

poiché oggi sperimentiamo ancora la fragilità della condizione umana

nell’esperienza di una nuova epidemia virale.

Noi crediamo che sei tu a guidare il corso della storia dell’uomo

e che il tuo amore può cambiare in meglio il nostro destino,

qualunque sia la nostra umana condizione.

Per questo, affidiamo a te gli ammalati e le loro famiglie:

per il mistero pasquale del tuo Figlio

dona salvezza e sollievo al loro corpo e al loro spirito.

Aiuta ciascun membro della società a svolgere il proprio compito,

rafforzando lo spirito di reciproca solidarietà.

Sostieni i medici e gli operatori sanitari,

gli educatori e gli operatori sociali nel compimento del loro servizio.

Tu che sei conforto nella fatica e sostegno nella debolezza,

per l’intercessione della beata Vergine Maria e

di tutti i santi medici e guaritori,

allontana da noi ogni male.

Liberaci dall’epidemia che ci sta colpendo

affinché possiamo ritornare sereni alle nostre consuete occupazioni

e lodarti e ringraziarti con cuore rinnovato.

In te noi confidiamo e a te innalziamo la nostra supplica,

per Cristo nostro Signore. Amen

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