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15 settembre 2022 - giovedì XXIV settimana TO

Memoria della beata Maria Vergine Addolorata, che, ai piedi della croce di Gesù, fu associata intimamente e fedelmente alla passione salvifica del Figlio e si presentò come la nuova Eva, perché, come la disobbedienza della prima donna portò alla morte, così la sua mirabile obbedienza porti alla vita.


Il martirio della Vergine viene celebrato tanto nella profezia di Simeone, quanto nella storia stessa della passione del Signore. Egli é posto, dice del bambino Gesù il santo vegliardo, quale segno di contraddizione, e una spada, dice poi rivolgendosi a Maria, trapasserà la tua stessa anima (cfr. Lc 2, 34-35). Una spada ha trapassato veramente la tua anima, o santa Madre nostra! Del resto non avrebbe raggiunto la carne del Filgio se non passando per l'anima della Madre.

Dai "Discorsi" di San Bernardo, abate.



Gv 19, 25-27 Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala.

Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell'ora il discepolo l'accolse con sé. Parola del Signore.

stavano presso la croce di Gesù sua madre...

Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala (Gv 19,25). «Stabat Mater» recita un famoso Inno che da secoli si canta proprio il giorno dell’Addolorata e durante la Via Crucis. Stabat Mater. La Vergine sta accanto alla croce del Figlio: in un mare di dolore, ma anche in un mare di amore. La violenza omicida che si è abbattuta su Gesù lo ha sfigurato al punto da cancellare quasi la forma umana. Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per poterci piacere. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia; era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima (Is 53,2-3).

Questa la scena che penetra nel cuore della Madre come una spada, quella spada profetizzata tanto tempo prima dal vecchio Simeone: «E anche a te una spada trafiggerà l'anima» (Lc 2,35). Non uno dei particolari del dramma le sfugge o le è risparmiato. Eppure stabat Mater, la Madre stava. Stava la Madre non di un uomo soltanto, ma la Madre di Dio. Stava ritta ai piedi della croce non solo col corpo, ma con fede incrollabile. Crede Maria, crede in pieno, crede che tutto non finisce per Cristo con la morte….

Quanto grande, quanto eroica è l'obbedienza della fede dimostrata da Maria di fronte a questi «imperscrutabili giudizi» di Dio! (cfr. san Giovanni Paolo II, Redemptoris Mater, n. 18).

A Lei, Madre del dolore, Madre dei viventi, Vergine Sposa presso la Croce, chiediamo di essere ora e sempre la nostra Madre per poter vivere e diffondere per mezzo di Lei l'amore di Cristo, e saper sostare con Lei presso le innumerevoli croci sulle quali Suo Figlio Gesù è ancora crocifisso. Santa Maria, Madre dei credenti, prega per noi (Giovanni Paolo II).

Sr Marialuisa

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