15 ottobre 2019 - martedì XXVIII settimana TO

Aggiornato il: feb 16


Memoria di santa Teresa di Gesù, vergine e dottore della Chiesa: entrata ad Ávila in Spagna nell’Ordine Carmelitano e divenuta madre e maestra di una assai stretta osservanza, dispose nel suo cuore un percorso di perfezionamento spirituale sotto l’aspetto di una ascesa per gradi dell’anima a Dio; per la riforma del suo Ordine sostenne molte tribolazioni, che superò sempre con invitto animo; scrisse anche libri pervasi di alta dottrina e carichi della sua profonda esperienza.


Chi ha come amico Cristo Gesù e segue un capitano così magnanimo come lui, può certo sopportare ogni cosa; Gesù infatti aiuta e dà forza, non viene mai meno ed ama sinceramente. Infatti ho sempre riconosciuto e tuttora vedo chiaramente che non possiamo piacere a Dio e da lui ricevere grandi grazie, se non per le mani della sacratissima umanità di Cristo, nella quale egli ha detto di compiacersi.

Dalle «Opere» di santa Teresa di Gesù, vergine




Lc 11, 37-41 Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, mentre Gesù stava parlando, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli andò e si mise a tavola. Il fariseo vide e si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo. Allora il Signore gli disse: «Voi farisei pulite l'esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria. Stolti! Colui che ha fatto l'esterno non ha forse fatto anche l'interno? Date piuttosto in elemosina quello che c'è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro».

Parola del Signore.

Voi farisei pulite l'esterno del bicchiere e del piatto...

Dopo che Gesù ebbe finito di parlare, un fariseo lo invitò a pranzo.

Egli entrò e si mise a tavola. Il fariseo si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima di pranzo. Ma il Signore gli disse: «Voi farisei purificate l’esterno della coppa e del piatto, ma il vostro interno è pieno di rapina e di iniquità».

È proprio vero che ognuno di noi nasconde un po’ di cattiveria dentro la sua opera buona. Per questo ci confessiamo e chiediamo misericordia dei nostri peccati.

Poi Gesù continua: «Stolti! Colui che ha fatto l’esterno della coppa e del piatto non ha forse fatto anche l’interno? Piuttosto date in elemosina quel che c’è dentro, ed ecco tutto per voi sarà mondo».

Essere mondi è l’augurio che Gesù oggi fa ad ognuno di noi.

La nostra vera gloria è riconoscere che “A Dio solo va la gloria, la potenza e l’onore” e che Gesù ci purifica e ci redime, ci rende mondi con la potenza del suo Sangue prezioso.

Mondi e purificati siamo in pace con Dio e con gli uomini.

Sr M. del Buon Consiglio


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