15 aprile 2021 - giovedì della II settimana di Pasqua

Gv 3, 31-36 Dal Vangelo secondo Giovanni

Chi viene dall'alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito.

Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su di lui.

Parola del Signore.

Chi viene dall'alto è al di sopra di tutti...

In questo tempo pasquale, in cui contempliamo il compimento di tutte le promesse di Dio con la Risurrezione di Gesù, siamo anche tutti protesi al grande dono promesso da Gesù: lo Spirito Santo, anima della nostra vita e della vita della Chiesa. Infatti, oggi nel Vangelo Gesù ci conferma: “Colui che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura Egli dà lo Spirito”.

Senza misura vuol dire sempre, continuamente, come una sorgente che non smette di buttare, cui tu puoi sempre gratuitamente attingere. Lasciamoci rinfrancare da queste parole: sono per noi, sono vere!

Un monaco a noi contemporaneo, Andrè Louf, ci invita a prendere consapevolezza della nostra vita spirituale. “Dobbiamo acquisire consapevolezza della realtà dello Spirito Santo che opera in noi: quello Spirito che, secondo le Scritture, abita veramente in noi, vive, geme, grida e intercede in noi. Noi possiamo contristare lo Spirito, possiamo spegnere lo Spirito nel nostro intimo con questo o quel modo di agire. Ma siamo ignari, o pressoché ignari, della sua presenza perché i nostri cuori sono avvolti nel sonno … Noi dobbiamo renderci conto non solo del fatto che lo Spirito è stato effuso in noi, ma anche del suo continuo espandersi nel nostro intimo, perché egli è essenzialmente crescita. Un seme è stato deposto nei nostri cuori, dunque un principio di vita”. Che questo risveglio possa avvenire davvero in noi: è l’augurio pasquale!

sr Anna Maria


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