14 settembre 2020 - lunedì della XXIV settimana del T.O.

Festa della esaltazione della Santa Croce, che, il giorno dopo la dedicazione della basilica della Risurrezione eretta sul sepolcro di Cristo, viene esaltata e onorata come trofeo della sua vittoria pasquale e segno che apparirà in cielo ad annunciare a tutti la seconda venuta del Signore.


Noi celebriamo la festa della santa croce, per mezzo della quale sono state cacciate le tenebre ed è ritornata la luce. Celebriamo la festa della santa croce, e così, insieme al Crocifisso, veniamo innalzati e sublimati anche noi. Infatti ci distacchiamo dalla terra del peccato e saliamo verso le altezze. È tale e tanta la ricchezza della croce che chi la possiede ha un vero tesoro.

Dai «Discorsi» di sant’Andrea di Creta, vescovo

o.

Gv 3, 13-17 Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo:

«Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell'uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.

Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.

Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».

Parola del Signore.

Bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo...

Il Vangelo di oggi, festa dell’Esaltazione della Croce, ci abbraccia con la sua divinità. La Croce è lo svelamento supremo di Dio. “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio Unigenito, perché chi crede in lui abbia la vita eterna”.

L’amore conosce molti doveri ma il primo di questi è di essere con l’amato.

San Paolo scrive: «Cristo si è abbassato fino alla morte di Croce».

San Giovanni dice: «Cristo si è innalzato sulla Croce attirando tutto a sé», così tra Dio e il mondo il punto di congiunzione è la Croce che solleva la terra e abbassa il cielo, ma in ciò in cui crediamo è la vittoria della Croce. Ebbene, così sulla Croce è proclamata a lettere di sangue la parola vincente, quella del Cantico dei Cantici: «Più forte della morte è l’Amore».

Sr M. del Buon Consiglio

23 visualizzazioni
LA NOSTRA RETE

Da quasi 2 secoli Cottolengo assiste in Italia e nel mondo 500 mila pazienti negli ospedali, 5mila bambini nei servizi educativi, più di 5mila disabili, anziani e senza fissa dimora a cui viene data accoglienza e oltre 130mila pasti gratuiti distribuiti.

INDIRIZZO

Monastero Cottolenghino Adoratrici del Preziosissimo Sangue di Gesù

Via del Santuario, 22

​Pralormo (TO) 10040 Italia

tel 0119481192

adoratrici@gmail.com

farebene.png

© 2019 Monastero Adoratrici Pralormo

  • YouTube