14 maggio 2020 - giovedì della V settimana di Pasqua

Festa di san Mattia, apostolo, che seguì il Signore Gesù dal battesimo di Giovanni fino al giorno in cui Cristo fu assunto in cielo; per questo, dopo l’Ascensione del Signore, fu chiamato dagli Apostoli al posto di Giuda il traditore, perché, associato fra i Dodici, divenisse anche lui testimone della resurrezione.


Pregavano con tanta confidenza, perché era proprio necessario che uno fosse eletto. Non chiesero: Scegli, ma: mostra l’eletto, «colui che hai eletto», ben sapendo che tutto è già stabilito da Dio. «E li tirano a sorte». Non si ritenevano degni di fare essi stessi l’elezione, per questo desiderarono essere guidati da un segno.

Dalle «Omelie sugli Atti degli apostoli» di san Giovanni Crisostomo, vescovo.



v 15, 9-17

Dal Vangelo secondo Giovanni


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.

Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l'ho fatto conoscere a voi.

Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».

Parola del Signore.


Vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l'ho fatto conoscere a voi.

“Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda” (Gv 15,16).

Oggi la Chiesa festeggia San Mattia, l’apostolo a cui è stato affidato il posto tra i Dodici che era stato occupato da Giuda Iscariota, il traditore. Nella notte dell’Ultima Cena quando Gesù pronunciava le parole del Vangelo odierno, San Mattia non era presente… e nemmeno l’Iscariota, già uscito dal Cenacolo per consegnare il Maestro ai nemici.

San Mattia non è stato chiamato semplicemente per sostituire Giuda o per far quadrare il numero degli apostoli. “Io ho scelto voi”. Gesù, invocato da circa centoventi credenti (tra cui gli Undici) radunati in preghiera, ha rivelato la Sua scelta compiuta prima che Mattia fosse, e l’ha preferito ad uno che era soprannominato Giusto (At 1,23).

Tuttavia, come ci ricorda il nostro Santo Fondatore, San Giuseppe Benedetto Cottolengo, nessuno è necessario. È la Misericordia imperscrutabile di Dio che, addentrandosi nel profondo di ciascun uomo e di ciascuna donna, sorvolando sui presunti meriti, scavalcando i nostri limiti, ci sceglie, e non solo per le vocazioni religiose, come spesso si pensa volentieri. Tutti sono chiamati nella Vigna del Signore: San Mattia attraverso l’apostolato, Santa Gianna Beretta Molla attraverso il matrimonio e la maternità, il Beato Giorgio Frassati attraverso le potenzialità della sua giovinezza e le sue risorse… e perché Dio ci sceglie? Perché proprio me, te, l’inquilino della porta accanto, il netturbino che passa sotto casa, l’insegnante…? Il Signore potrebbe far benissimo a meno di me, di te, di San Mattia… d’altronde è Onnipotente e potrebbe far germogliare frutti spirituali in abbondanza anche tacendo. Perché ci associa alla Sua opera di Salvezza? Perché chiede la nostra collaborazione? Perché vuole che il Suo frutto sia nostro?

Un giorno mi fu offerta questa immagine: l’incontenibile Amore di Dio ha bisogno di versarsi come l’acqua che trabocca da un bicchiere e genera una cascata. Noi siamo come dei bicchieri di plastica disposti uno sopra l’altro a piramide: lasciamo che Dio debordi da noi per comunicarSi. Lasciamo che ci usi, anche se siamo dei semplici bicchieri di plastica, magari pure slabbrati o bucherellati. LasciamoLo associarci ai Suoi infiniti meriti, perché Lui lo vuole.

Gesù, per intercessione di Maria Santissima, nella quale Ti sei offerto come nostro frutto, e di San Mattia, in Tuo nome chiediamo al Padre che non opponiamo ostacoli alla Tua Volontà, al Tuo Amore in noi, ma che Ti lasciamo sgorgare attraverso la vocazione, le circostanze in cui ci chiami, anche in questa trepidante e lenta ripresa sociale in salita. Ora come non mai aiutaci ad arrenderci alla Tua scelta d’Amore, soprattutto quando fatichiamo a riconoscerla.


Maria Chiara

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