13 novembre 2020 - venerdì della XXXII settimana del T.O.

Il 3 aprile 1877 nasceva a Cittadella di Padova, Fiorina Cecchin, un piccolo e prezioso germoglio di vita che a poco a poco sarebbe sbocciato in un bellissimo fiore dai tanti colori e profumi.

Fiorina portava in sé fin da bambina, un fascino tutto particolare di bellezza interiore e semplicità che rallegrava ed insieme edificava chi le viveva accanto. I suoi genitori erano persone modeste ma sagge e di “salda fede”. Fiorina amava tanto la sua famiglia, ma in cuor suo nutriva un particolare fascino interiore per Dio dal quale avvertiva un delicato invito a donarGli la vita.


San Giuseppe B. Cottolengo il 27 agosto del 1896. Aveva 19 anni.

Il 2 ottobre 1897 fece la sua vestizione religiosa col nome di Suor Maria Carola e fu ammessa alla Professione religiosa nell’Epifania del 1899.

Nel 1903 la Piccola Casa, per decisione di Padre Giuseppe Ferrero, allargò gli orizzonti ed estese la sua Carità fino in Africa.

Sr. Maria Carola, che da tempo teneva in cuore l’anelito missionario, si accese di zelo e, non conoscendo mezze misure nell’amore di Dio e delle anime chiese di poter partire per la missione.

Partì per il Kenya il 26 gennaio 1905. Non rivedrà più la sua cara Piccola Casa….

In missione non c’era tregua. Dalle foreste alle aride steppe del Kikuyo, dalla savana alle brughiere del Meru, Sr. Maria Carola era sempre pronta a partire, a sfondare, aprire varchi per nuove missioni. Vide ogni tipo di miseria, vastità di sofferenze, fatiche indescrivibili. Tutto sopportò con forza, con gioia, con infinito amore.

Il Caritas Christi Urget Nos, le bruciava dentro e la spingeva senza timore la dove le difficoltà potevano incutere paure ed essere veramente rischiose.

Entrò al Cottolengo di Torino, tra le Suore di San Giuseppe B. Cottolengo il 27 agosto del 1896. Aveva 19 anni.el 1896. Aveva 19 anni.

Ma il 6 ottobre 1925 dalla Piccola Casa giunse l’ordine di lasciare definitivamente il Kenya. La mattina del 11 ottobre 1925, quando già stava male, Sr Maria Carola con una sorella diede l’addio a quella missione e sole iniziarono un avventuroso e rischioso viaggio. Il 13 novembre 1925 spirò sul piroscafo che la riportava in patria.

Fu sepolta tra le onde del mar Rosso. Aveva 48 anni. È in corso il cammino di Beatificazione. (https://www.suorecottolengo.it/commemorazione-suor-maria-carola/)

Lc 17, 26-37 Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Come avvenne nei giorni di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell'uomo: mangiavano, bevevano, prendevano moglie, prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell'arca e venne il diluvio e li fece morire tutti.

Come avvenne anche nei giorni di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano; ma, nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma, piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece morire tutti. Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell'uomo si manifesterà.

In quel giorno, chi si troverà sulla terrazza e avrà lasciato le sue cose in casa, non scenda a prenderle; così, chi si troverà nel campo, non torni indietro. Ricordatevi della moglie di Lot.

Chi cercherà di salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà, la manterrà viva.

Io vi dico: in quella notte, due si troveranno nello stesso letto: l'uno verrà portato via e l'altro lasciato; due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l'una verrà portata via e l'altra lasciata».

Allora gli chiesero: «Dove, Signore?». Ed egli disse loro: «Dove sarà il cadavere, lì si raduneranno insieme anche gli avvoltoi».

Parola del Signore.

...due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l'una verrà portata via e l'altra lasciata.

Come avvenne nel tempo di Noè, così sarà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si rivelerà. Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà, chi invece la perderà la salverà.

In questo vangelo Gesù si svela e si rivela. “Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine dei tempi” con voi sempre, per salvarvi, mai soli.

La Scrittura nel Profeta Isaia dice: “convertitevi, o peccatori, e operate la giustizia davanti a voi. Chi sa che non torni ad amarvi e vi usi misericordia”. Vegliate e pregate continuamente perché possiate stare saldi davanti al Figlio dell’uomo. Ecco il vegliare è unito al pregare, perché chi prega veglia per Dio, chi prega ha il creatore nel sangue e nel respiro e lo invoca per essere salvato con la sua grande misericordia.

Sr M. del Buon Consiglio

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