13 novembre 2019 - mercoledì XXXII settimana TO

Aggiornato il: 16 feb 2020

Lc 17, 11-19 Dal Vangelo secondo Luca

Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati. Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».


Parola del Signore

«Gesù, maestro, abbi pietà di noi!»

Uno dei dieci lebbrosi guariti da Gesù, dei quali si parla nel Vangelo odierno, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo (Lc 17,15-16): Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore per il tuo amore e la tua fedeltà: hai ascoltato le parole della mia bocca e nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto (cfr. Sl 138,1-3).

Dire “gra­zie” a Dio è, quindi, riconoscere che Lui compie continuamente meraviglie per ciascuno di noi. Come dice il Salmista: Noi ti rendiamo grazie, o Dio, ti rendiamo grazie: invocando il tuo nome, raccontiamo le tue meraviglie (Sl 75,2).

Egli, infatti, farà tutto per me, per noi, perché misericordioso e pietoso è il Signore, il suo amore è per sempre e ci dona molto più di quanto possiamo domandare o pensare.

Proprio per questo anche noi rendiamo continuamente grazie a Dio perché, ricevendo la parola di Dio che noi vi abbiamo fatto udire, l’avete accolta non come parola di uomini ma qual è veramente, come parola di Dio, che opera in voi credenti (1Tess 2,13).

E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. E rendete grazie! (Col 3,15).

sr Marialuisa

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