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12 ottobre 2023 - giovedì della XXVII settimana del T.O.

Lc 11, 5-13 Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai discepoli:

«Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: "Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli", e se quello dall'interno gli risponde: "Non m'importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani", vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.

Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.

Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».


Parola del Signore.


... vi sarà aperto ...

«…chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto».



Questa parola mi ricorda un’immagine che tenevo come segnalibro: un bambino che bussa ad un portone, anzi, che cerca di aprire quel vecchio e pesante portone spingendo con le sue piccole mani, convinto di riuscirci. In questa immagine colgo la forza dell’audacia di chi confida nel Padre celeste, di chi è certo che il Padre non lo farà attendere e trova risposta nel cuore di Dio.

Nel film Preferisco il Paradiso, che racconta la vita di San Filippo Neri, ricordo una scena in cui Filippo raduna i ragazzini sbandati, che aveva incontrato, per dar loro da mangiare - aveva, infatti, preparato qualcosa di caldo su di un fuocherello improvvisato - è poco quello che può dare a questi piccoli affamati, che sono tanti, ma cosa accade? Il pentolino, già svuotato, si riempie miracolosamente più di una volta. Egli era talmente preoccupato e fiducioso di poterli sfamare, incurante di tutto il resto, - cercate prima il regno di Dio… - che Dio esaudisce con prontezza il suo desiderio oltre le sue attese, tanto che Filippo, di fronte a ciò che avviene, è colto da stupore. Diceva il nostro Padre Cottolengo: «a chi straordinariamente confida, Dio straordinariamente provvede». Questo può succedere anche a noi, infatti Dio è pronto a compiere miracoli se ci trova consapevoli del bisogno che abbiamo di Lui e certi del suo intervento. Se questa parola di Gesù: «chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto» trova posto nel nostro cuore e nella nostra vita, allora faremo l’esperienza di «chi riceve, trova ed entra».

Anche noi davanti a Dio, nostro Padre, vogliamo essere quel bambino audace, convinto che sarà esaudito; scopriremo che il nostro Padre celeste si commuove di fronte alla confidenza dei suoi figli e dona senza misura il suo Spirito, il dono più grande.


Sr. Chiara




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