10 ottobre 2019 - giovedì XXVII settimana TO

Aggiornato il: feb 16


Lc 11, 5-13 Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai discepoli: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: "Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli", e se quello dall'interno gli risponde: "Non m'importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani", vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono. Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».

Parola del Signore.

Amico, prestami tre pani...

Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto (Lc 11,9).

Ecco sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrà da lui, cenerò con lui ed egli con me (Ap 3,20).

Ascoltate la mia voce (Ger 7,23)

Una voce! L’amato mio! (Ct 2,8).

«Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato (Gv 15,7). Coloro che rimangono in Cristo, che altro possono volere se non ciò che è conforme a Cristo? Che altro possono volere, rimanendo nel Salvatore. Se non ciò che non è contrario alla salvezza?

Una cosa infatti vogliamo in quanto siamo in Cristo, e altra cosa vogliamo in quanto siamo ancora in questo mondo... Se rimaniamo in Cristo, Egli non ci concede, quando preghiamo, se non ciò che giova al nostro vero bene». (Sant’Agostino, dai trattati sul Vangelo di S. Giovanni)

Sr M. Liliana


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