10 febbraio 2021 - mercoledì della V settimana del T.O.

Memoria della deposizione di santa Scolastica, vergine, che, sorella di san Benedetto, consacrata a Dio fin dall’infanzia, ebbe insieme con il fratello una tale comunione in Dio, da trascorrere una volta all’anno a Montecassino nel Lazio un giorno intero nelle lodi di Dio e in sacra conversazione.


Allora l’uomo di Dio molto rammaricato cominciò a lamentarsi e a dire: «Dio Onnipotente ti perdoni, sorella, che cosa hai fatto?». Ma ella gli rispose: «Ecco, ho pregato te, e tu non hai voluto ascoltarmi; ho pregato il mio Dio e mi ha esaudita.

Ora esci pure, se puoi; lasciami e torna al monastero».

Dai «Dialoghi» di san Gregorio Magno, papa



Mc 7, 14-23 Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù, chiamata di nuovo la folla, diceva loro: "Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall'uomo a renderlo impuro".

Quando entrò in una casa, lontano dalla folla, i suoi discepoli lo interrogavano sulla parabola. E disse loro: "Così neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nell'uomo dal di fuori non può renderlo impuro, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va nella fogna?". Così rendeva puri tutti gli alimenti.

E diceva: "Ciò che esce dall'uomo è quello che rende impuro l'uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall'interno e rendono impuro l'uomo".

Parola del Signore.

Non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro.

Gesù diceva: "Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall'uomo a renderlo impuro". La Parola di Gesù, i suoi comandi, superano le tradizioni umane.Non è il cibo che contamina. (Cfr At 10,11 ss). "Tutto ciò che Dio ha creato è buono, e niente va rigettato, purchè si prenda con azioni di grazie" (1Tim 4,4).

E' nel cuore, nella nostra coscienza la sorgente della nostra contaminazione. Se il cuore è puro e sincero, anche i pensieri e le azioni saranno buone. "Dio giudica ogni azione, anche ciò che è nascosto, sia buono che cattivo" (Qoelet 12,14).

"Come l'acqua rimanda il volto al volto, così il cuore rivela l'uomo all'uomo" (Proverbi 27,19). Le molte e scrupolose osservanze esteriori possono far dimenticare ciò che più conta. Proprio la purificazione del cuore, da cui deve uscire "la carità, che procede da un cuore puro, da una buona coscienza e da una fede senza simulazioni" (1Tim 1,5)

"Amatevi costantemente gli uni gli altri con cuore puro" (1Pt 1,22)

Gesù, mite e umile di cuore, rendi il nostro cuore simile al Tuo!

Sr. M. Emmanuela

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