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1 settembre 2023 - venerdì della XXI settimana del T.O.

Il Santuario della Beata Vergine del Portone è più comunemente chiamato dagli astigiani Madonna del Portone. In latino, prende anche il titolo di Porta Paradisi, Porta del Paradiso.

L’immagine venerata in Santuario, raffigurante la beata Vergine con Bambino tra i santi Secondo e Marco, venne affrescata da Gandolfino da Roreto (fine XIV – inizio XV sec.) sopra l’architrave dell’antica porta della cinta muraria di borgo San Marco.

 

Gv 19,25-27 Dal Vangelo secondo Giovanni

Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell'ora il discepolo l'accolse con sé.

Parola del Signore.

Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.

Nella Chiesa di Asti, oggi, si celebra ‘Santa Maria Porta Paradisi’, patrona della diocesi.

È un titolo molto bello, che invita a guardare a Maria come Colei che ci vuole introdurre nel Paradiso, dove tutti sono invitati e attesi. Dalla croce, Gesù affida Giovanni a Maria, e Maria a Giovanni. È uno scambio singolare e profondo.

Maria è immagine della nuova umanità redenta e il discepolo è il simbolo del credente che è amato da Gesù: “Credente e Chiesa vivono ora in comunione: ‘l’accolse con sé’ ”. Questa comunione è anche con ciascuno di noi. Chiediamo a Maria, “Porta Paradisi” di aiutarci a vivere in comunione per essere ‘Chiesa’ dove Gesù è vivo, dove Lei è sempre presente per saper accogliere tutti. Sia questo il nostro desiderio e la nostra speranza.

Papa Francesco, nell’udienza di mercoledì 23 agosto scorso, ci ha dato questo insegnamento: “Maria è Madre e sotto il suo manto trova posto ogni figlio. In lei Dio si è fatto carne e, tramite Maria, continua a incarnarsi nella vita dei popoli. La Madonna annuncia Dio nella lingua più adatta, cioè la lingua materna”.

Preghiamo con le parole della Liturgia: “Ave, Regina dei cieli, ave, Signora degli angeli; porta e radice di salvezza, rechi nel mondo la luce. Godi, Vergine gloriosa, bella fra tutte le donne; salve, o tutta santa, prega per noi Cristo Signore.”.

Deo gratias!

Sr Maria Antonietta

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