LA NOSTRA RETE

Da quasi 2 secoli Cottolengo assiste in Italia e nel mondo 500 mila pazienti negli ospedali, 5mila bambini nei servizi educativi, più di 5mila disabili, anziani e senza fissa dimora a cui viene data accoglienza e oltre 130mila pasti gratuiti distribuiti.

INDIRIZZO

Monastero Cottolenghino Adoratrici del Preziosissimo Sangue di Gesù

Via del Santuario, 22

​Pralormo (TO) 10040 Italia

tel 0119481192

adoratrici@gmail.com

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© 2019 Monastero Adoratrici Pralormo

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1 settembre 2019 - domenica XXII settimana TO

Aggiornato il: feb 16


Santa Maria Porta Paradisi

Il Santuario Diocesano della Beata Vergine del Portone, più comunemente detta dagli astigiani Madonna del Portone, o anche, nel latino liturgico Porta Paradisi, è stata edificata inglobando la porta della cinta muraria dell'antico borgo di San Marco (l'odierno Rione Santa Caterina), sulla quale venne poi costruita la primitiva chiesetta, il cui piccolo abside è ora incorporato nell'attuale santuario.













Lc 14, 1. 7-14 Dal Vangelo secondo Luca

Avvenne che un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo. Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: "Cèdigli il posto!". Allora dovrai con vergogna occupare l'ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va' a metterti all'ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: "Amico, vieni più avanti!". Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato». Disse poi a colui che l'aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch'essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».

Parola del Signore.



Mensa dei poveri al Cottolengo

"Chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato" (Lc 14,11).


"Il pubblicano... si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me peccatore... Tornò a casa giustificato" (cfr. Lc 18,13-14)


"La preghiera dell'umile attraversa le nubi" (Sir 35,21).


"Perchè grande è la potenza del Signore, e dagli umili egli è glorificato" (Sir 3,20).


E' questo l'insegnamento più profondo e più utile, conoscersi veramente e disprezzarsi. Non tenere se stessi in alcun conto e avere sempre buona e alta considerazione degli altri; in questo sta grande sapienza e perfezione... Tutti siamo fragili; ma tu non devi ritenere nessuno più fragile di te.

Allora "il tuo cuore vedrà e sarà traboccante e contemplerà e si allargherà in Dio" (cfr. Is 60,5) poichè "con te è la potenza del Signore" (cfr. Ez 3,14; Lc1,66), nelle mani del quale ti sei messo, interamente e per sempre. (da L'imitazione di Cristo, cfr. Cap II, 2. XV,2)

sr M. Liliana


Figlio nella tua attività sii modesto, sarai amato dall'uomo e gradito a Dio. Quanto più sei grande, tanto più umiliati, così troverai grazia davanti al Signore (Sir 9,17-18).

Non aspirate a cose troppo alte, piegatevi invece a quelle umili. Non fatevi un'idea troppo alta di voi stessi (Rm 12,16).

Quando sei invitato a nozze non metterti al primo posto (Lc 14,8).

Non fare nulla per spirito di rivalità o vanagloria, ma con tutta umilità, considerate gli altri superiori a voi stessi, senza cercare il proprio interesse ma anche quello degli altri.

Invitato a nozze non metterti al primo posto (Lc 14,8).

Gesù parla dell'invito a nozze, ma vuole sottolineare le tante circostanze, occasioni nelle quali ci comportiamo con arroganza o prepotenza e ci viene suggerito invece un comportamento umile, che eviti di apparire.

La parabola ha come sua radice l'imitazione di Cristo, il quale non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per tutti (cfr. Mc 10,45).

sr M. Barbara


...Quando sei invitato... non metterti al primo posto perchè... Chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato (Lc 14,8ss).

Non darti arie davanti al re e non metterti al posto dei grandi, perchè è meglio sentirsi dire: sali quassù, piuttosto che essere umiliato davanti a uno superiore (Pro 25,6-7).

Quanto più sei grande, tanto più umilia te stesso, così troverai grazia presso il Signore, Egli riceve gloria dagli umili (Sir 3,18).

Frutto dell'umiltà è il timore del Signore (Pro 22,4).

Dio custodisce e protegge gli umili. Dà agli umili la sua luce. Lo Spirito che abita in voi vi ama fino alla follia... per questo dice: Dio resiste ai superbi e dà grazia agli umili. Umiliatevi davanti al Signore e Egli vi innalzerà (Gc 4,5ss).

Portate vicendevolmente i vostri pesi, così compirete la legge di Cristo. Infatti se uno pensa di essere qualcosa mentre non è nulla inganna se stesso (Gal 6,2).

Chi è umile è pieno di carità.

Imparate da me che sono miete e umile di cuore (Mt 11,29).

Maltrattato, si lasciò umiliare. Cristo Gesù pur essendo di natura divina non considerò un tesoro geloso la sua ugualianza con Dio, ma spogliò se stesso assumendo la natura di schiavo. Per questo Dio lo esaltò (Fil 2).

Egli, Gesù, deve crescere e io invece diminuire (Gv 3,30).

E Gesù crescerà nella misura che io scomparitò.

Se il chicco di grano caduto in terra non muore rimane solo se invece muore produce molto frutto (Gv 12,24).

Se Gesù ci trova così in basso ci dirà: amico vieni avanti.

Dove sono io, sarà anche il mio servo (Gv 12,26).

sr M. Emanuela

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